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1404–1449

CLIX

Domenico di Giovanni

Cimici, e pulci, con molti pidocchi Ebbi nel letto, e al viso zanzale; In buona fé, ch'io mi condussi a tale, Che 'n tutta notte non chiusi mai occhi;

Pugnevan le lenzuola come brocchi, I' chiamai l'oste, ma poco mi vale; E dissigli vien qua se te ne cale Col lume in mano, e fa ch'apra due occhi;

Un topo, ch'io aveva sotto l'orecchio Forte rodea la paglia del saccone, Dal lato manco mi tossiva un vecchio; E giù da piede piangeva un garzone,

Qual Animal m'appuzza; qual morsecchio: Dal lato ritto russava un montone. Onde per tal cagione Perdetti il sonno, e tutto sbalordito

Con gran sete sbucai, quasi finito.

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