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1404–1449

CLIV

Domenico di Giovanni

Borsi Spezial, crudele, e dispietato, Che per dormir non chiusi stanotte occhi: Più volte diemmi quell'Anguilla a rocchi, Che Ternasso ti diè per buon mercato;

Le pulci m'hanno tutto manicato, E forse anche le cimici, e' pidocchi; Che dalla gola in giù fino a i ginocchi Tutto di sangue sono indanaiato:

Nel letto aveva due camice sucide Ricamate di macchie di cristei, Ch'al buio si vedean, tant'eran lucide: E quasi avevan forma d'Agnusdei,

Sicché per questo, e perch'ell'eran mucide, Io feci giuro, ch'i' non v'entrerei: Poi pian pian dissi, oimei, Ch'ancor pensando me ne raccapriccio,

E poi entrai fra 'l guarnello, e 'l liccio.

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