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1404–1449

CCXXXVII

Domenico di Giovanni

Vuo' tu veder se Todi ha bel bestiame, In un Ronzin, che vidi, ora ti specchia, Rasa avea la coda, e d'una orecchia, E tutto era scalbato di letame:

Sopra il groppone un pimacciuol di strame Per attaccarvi su sua sella vecchia, E 'n bocca avea un manico di secchia, Che mezzo l'avea roso per la fame;

Rotto avea il dosso, e scorticato il ciglio, E 'l corpo sforacchiato e 'l ventre asciutto, E 'l cul per la vettura avea vermiglio. Tre quarte d'occhio cieco, e l'altro cispo,

Cavati dentro ben un mezzo miglio, Che 'l cor vi si vedea per lo condutto; Se fusse stato asciutto Pur delle gambe, e san del guidalesco:

Per altro egli era un fiero barberesco.

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CCXXXVII · Domenico di Giovanni · Poetry Cove