Panni alla burchia, e visi barbipiechi,
Atti travolti, e persone scommesse,
Paiono in tresca, come genti Besse,
A guisa di virtù si rendon ciechi.
Ahi arte smemorata, che pur rechi
Umana proprietà! ma chi t'elesse
Non altro ch'ignoranza quivi resse,
Cercando per lo ver, con gli occhi biechi.
Natura pazza scaglia pazzi effetti,
Perché hanno a somigliar le lor cagioni;
Onde convien, che così largo getti.
Benché ignoranza non merta sermone,
Se i taciti pensier fussin più retti,
Darien conforto a chi al voler s'oppone.