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1404–1449

CCXXXI

Domenico di Giovanni

Messer Tortoso quanto più ripenso Nel vostro ragionar più veggo i fatti; Gli amici di virtù, e' non sì fatti, Ch'i' ho 'l cor di vergogna, e d'ira accenso.

E non so qui trovare altro compenso, Se non che 'l tempo è breve, e i dì son ratti, Verrà colei, che non sa romper patti Per torci quinci, ed ha 'l mio consenso.

Mill'anni parmi, non vuo' dir che morto, Ma ch'io sia vivo, per tardi, o per tempo Spero salir, dove or pensando volo; Di voi son certo, onde di tempo in tempo

Men prezzo questo mondo, e niun conforto Devendomi partir da tanto duolo.

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