Io porto indosso un così stran mantello,
Che mai barbier v'affilerìa rasoio,
E servirebbe per iscotitoio,
Sicch'io sto involto, come un fegatello.
Le calze, e 'l gonnellino, e 'l giubberello
Han più buchi ch'un vaglio, o colatoio;
Sarò portato un giorno in Ballatoio,
A far qualche letizia per Panello.
A dormire ho gran sonno, e dormo sodo,
Che la coltrice mai non può cullare:
Sicché giudica tu s'io stento, o godo.
A più che cento bocche i' do mangiare:
Così la notte, e 'l dì cerco s'io trovo
Di quel, che forse non vorrei trovare:
Io vi dico Compare,
S'io non sono aiutato dall'amico;
Io starò peggio assai ch'io non vi dico.