Jesso lo Papa, che vacò a Madonna,
A pena lo rivieco quisso maio;
Ascio dolente me, che udito l'aio
Da Cuola Ianni massera in Colonna.
E perché 'l dissi stanotte alla Duonna,
Quisti ribaldi m'hanno fatto oltraio;
Ca vuoglion pur ch'io faccia lo narraio,
E la sposata ancor non ha la gonna.
Aiolo detto alli Conservatori:
Ma se raffronto crai lo Patriarca,
Ca tel assordo per si' San Lorienza.
Se Liello cieco torna della Marca
A onta dello tuo Rienzo Matienza
Ca imo alla calata con la Varca.
Se più voglio se scarca,
A quissi mercatanti da Fiorenza,
Mai più faccio allo papa riverienza.