Bench'io non sia malato, io non son sano,
Perciò non venni a vederti, Alamanno;
Sappi, che la Quaresima, quest'anno
Con molte varie cose trionfiano:
I pesci tra le coscie ci troviano,
E le padelle fra i ginocchi stanno;
Le mele in casa fino al cul ci danno,
I granchi fra le dita, e' porri in mano:
Le noci ci percuoton fra i talloni,
E la fava rigonfia per menare:
I vin son forti, muffatti, e cerconi:
Castagne ti darò senza castrare,
Del dormir, dormirai sopra i sacconi,
Come nespola posta a maturare.
Or torniamo al mangiare,
Qui si consuman più minuti assai,
Che 'l Zodiaco in Ciel non fece mai.
Sicché, se tu verrai
Prima che tu ti parti, stu non voli,
Tornerai caricato di prugnuoli.