Io sono, o Carlo, qua in sulle Chiane
Fra lepri vecchie, e nessuna ci è sciocca,
Che non si spinse mai da corda cocca,
Com'elle fan da' lor covili, e tane:
Però ti prego, che mi mandi un cane,
Che paia ghier, che di balestro scocca;
Presto di gambe, ed abbia buona bocca,
Di trenta mesi, e grasso di buon pane:
E fa, stu puoi, che sia ben fazzionato,
Che gli abbia il collo giusto, e ben ceffuto,
Stese le lacche, e tutto ben quadrato:
Largo nel petto, e sia bene schienuto,
E dalla terra alquanto sollevato,
E di buon pelo vestito a velluto:
E stato ben tenuto,
Bene azzampato, e sia di mezzo taglio,
Sia avveduto, e ben vada a guinzaglio.