Ben saria il fonte d'Elicona secco,
E di Parnaso fatto il sito vile;
Se 'l Serto di Peneo, o lor monile
Mi porgessin le Muse, a cui son mecco:
Ma più là non portava il tuo Stambecco,
Ch'a sì inalzarmi ordisce laude: sile,
Caro mio Sodalizio: e al tuo virile
Domandar, vuo' d'error trargli lo stecco.
Amor, se di quel parli, è vanitate,
Giovenil possa in voglie estreme, ed empie,
Servo a sospiri, ed a concupiscenza:
Fortuna, è un caso, e sue forze son scempie,
Suddite a i saggi; e Libertà in essenza
Vantaggia la sua possa, mia bontate.