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1404–1449

CCXLVII

Domenico di Giovanni

Secondo che si scrive nel decreto, Pepo rubesto, tu non puoi la traccia, Perciò ch'empiendo troppo la bisaccia Transfigurar faresti ogni pianeto.

Per gridare accorr'uomo, e starsi queto, E non menar a tempo ben le braccia, T'are' io presentato una anitraccia, Se tu non mi sapessi un po' di vieto.

E perché non mentisse pur l'autore, Guardò nel fiammeggiar de' zolfanelli Con la testa alta piena di sudore. E se tu pigli molti pipistrelli,

Non te li manucar senza favore, Che gli hanno il corpo pien di chiavistelli. Rompete lor gli anelli E poi potete correre a Romena

Un lunedì mattino innanzi cena.

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