Se nanti carnascial non ci dai cena,
Or fa ragion trovarte preso a giuoco,
E tutti istar intorno ad un gran fuoco,
E ciascun sia con la goletta piena,
E quel migliaccio sia fatto di vena,
Per modo tal che non l'abbruci il fuoco,
E dei capponi ordina sì col cuoco,
Che non sien troppo cotti in su la schiena;
Tordi ch'abbian il cul di lavandaia,
Quando Fetonte abbandonò li freni,
Che come appare in Ciel ancor n'abbaia.
E fa d'aver tal vin che non si leni
Con un tegame pien di buono, e paia
Teso com'oca, e dica: tieni tieni.
E da 'nfiammati seni
Usciran canti, e versi, e belle prose
Disposte innanzi con solenni chiose.