Vidi una volta un Lombardo carcato
Ambo le man di rape, e di navoni,
E vidi per Fucecchio assai meloni,
Che facevan gran sforzo all'isteccato.
E poco stante io dissi: ha' tu levato
Alla mia fonte quei tre calabroni?
E anche fa che tu lessi quei sproni,
E saprai dirmi che vespro è sonato.
Poi vidi molte cose, che gran dubbio
Mi misser nella mente, se non fossi
Ch'io vidi un miccio andar giù pel Danubbio.
E io a lui: dammi grazia ch'i' possi
Cacciarli in cul un così grosso subbio,
Che ne diventin tutti quanti rossi
Di Lombardia i fossi,
Per far oste a i ferragli di Ravenna,
Perché di barba Babilonia è menna.