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1404–1449

CCXLIV

Domenico di Giovanni

Vidi una volta un Lombardo carcato Ambo le man di rape, e di navoni, E vidi per Fucecchio assai meloni, Che facevan gran sforzo all'isteccato.

E poco stante io dissi: ha' tu levato Alla mia fonte quei tre calabroni? E anche fa che tu lessi quei sproni, E saprai dirmi che vespro è sonato.

Poi vidi molte cose, che gran dubbio Mi misser nella mente, se non fossi Ch'io vidi un miccio andar giù pel Danubbio. E io a lui: dammi grazia ch'i' possi

Cacciarli in cul un così grosso subbio, Che ne diventin tutti quanti rossi Di Lombardia i fossi, Per far oste a i ferragli di Ravenna,

Perché di barba Babilonia è menna.

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