Io dico, Ispoletin, se non correte
Colla masnada vostra prestamente
A dare aiuto ad un, che colla mente
Vi si iscarmiglia, il maggio perirete.
E vuo' che voi sappiate, che le sete
son rincarate, perché le giumente
Hanno avuto question con mona Nente,
Perché Don San Taddeo sempre ebbe sete.
Subito armati furo i pizzicagnoli
Con loro barbuti, cossani, e mezzine,
E seco avean di molti fuseragnoli.
Ancor ti dico, che le rete fine
Furo sì frettolose, che i pedagnoli
Portar gran rischio a camparne infine.
Però, se tu voi, dìne
Alla brigata, che vadan contenti,
Che qui si muor, di fame a stretti denti.