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1404–1449

CCXLIII

Domenico di Giovanni

Io dico, Ispoletin, se non correte Colla masnada vostra prestamente A dare aiuto ad un, che colla mente Vi si iscarmiglia, il maggio perirete.

E vuo' che voi sappiate, che le sete son rincarate, perché le giumente Hanno avuto question con mona Nente, Perché Don San Taddeo sempre ebbe sete.

Subito armati furo i pizzicagnoli Con loro barbuti, cossani, e mezzine, E seco avean di molti fuseragnoli. Ancor ti dico, che le rete fine

Furo sì frettolose, che i pedagnoli Portar gran rischio a camparne infine. Però, se tu voi, dìne Alla brigata, che vadan contenti,

Che qui si muor, di fame a stretti denti.

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