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1404–1449

CCXIII

Domenico di Giovanni

Avendomi, Rosello, a torto offeso, Qui ti rispondo colle rime propi; Non bolle il Sol sì sopra gli Etiopi, Com'io fo verso te, coll'arco teso:

Tu non hai ben questo mestiero appreso Con favole d'Ovidio e versi Esopi; Sicché convien che 'l mastro il cul ti scopi, Avendo il tempo tuo sì male speso:

Ben puoi dolente maledir la culla Della tua prima impronta del covile, Poiché vertù non ha tua conscienza; Disutil brobrio, bestia da porcile,

Sterile arida, bretta, nuda, e brulla, Dove allignar non può buona semenza: La tua sozza presenza Non mente in te di stolto, o scellerato:

Or godi Roma di cotal Prelato.

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