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1404–1449

CCXI

Domenico di Giovanni

Fior di borrana, se vuoi dir in rima, Convienti esser più grasso d'Aggiettivi, Di Nomi, Verbi, e con versi corsivi Salir bello, soave, e vago in cima:

Del falso accidental non fare stima, Che crea versi crudi, aspri, e cattivi; Ma natural, e facilmente scrivi, Poi nella fantasia gli specchia, e lima:

La materia, e 'l soggetto, e le sentenze (Oh Baiardino, povero idiota) Voglion del caso le circoferenze: E tu, d'altezza cadi nella mota;

E poi chi vuol seguir troppe scienze, Gli mulina il cervel come la ruota; Tu hai la zucca vuota, In Mugnon frughi, e mai cazzuole peschi,

Sicché sei 'l primo dietro a i Barbareschi.

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