Se dico cosa, o ser, che ti dispiaccia,
Salvo sempre il quattrin del magaluffo
Ch'i' lo so sol per camparti dal ruffo,
Sentendo già che scope si procaccia:
Tu pari un Can con una scapettaccia,
Ci dice alcun, quando tu dai giù il tuffo
Che scoti il capo, e poi gli dai di tuffo,
Poi la ripon, poi la ripigli, e straccia:
Delle man, sento tu t'aiuti bene,
Che par che tu sia stato alla magnona
A doppiar sempre, in modo ti s'avviene;
Ma più si maraviglia ogni persona,
Che mentre tocchi l'un l'altro riviene,
Or udirai un dì, bel suona suona:
Noi ti porrem corona
Di carta figurata A, S e O.
Ma dirai forse: io me ne scuserò:
E tu farai falò,
Però se vogli onor là dove s'usa
Mettiti in pronto a qualche bella scusa.