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1404–1449

CCXCIII

Domenico di Giovanni

Qualunque è posto a eseguir ragione Fugga pietà, odio, amor, paura, Giudichi ne' diritti con misura A tempo, modo, e luogo, le persone;

Non abbi pertinace opinione, Sol rito ascolti, fermo, e dirittura, Fugga dall'ira, sì che dismisura Di mal giudizio non gli dia cagione:

Gl'impronti, e folli, e lusinghieri scacci E 'l timido assicuri, e 'l poverello, E le cose intrigate tosto spacci: Più ami onor che empirsi il borsello,

Più creda al ver, che chi riso gli facci, Più in lui sia grazia che crudel coltello: D'ogni vizio ribello, E sopra tutto gli potenti sbrighi,

E i rei astuti, e callidi castighi.

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