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1404–1449

CCXCII

Domenico di Giovanni

Sempre si dice che un fa male a cento, Benché a me non par che sia dovuto Per un inganno che ho riceuto, Seguir intendo tale ordinamento.

Prestaili un libro, onde molto mi pento, E quando pur assai l'ebbe tenuto, Lui si provò che me l'avea renduto Onde convenne a me starmi contento:

Perciò nessun mi chieggia più in prestanza, Acciò che non mi avvenga, come suole, Che perda il libro, come l'amistanza: Ma se Amico alcun forzar mi vuole,

Arrechimi sì fatta ricordanza, Che facci stare in piè le sue parole: Non vuo' che senza scuole Nessuno impari più alle mie spese,

Che sia Villan, laddove fui cortese.

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CCXCII · Domenico di Giovanni · Poetry Cove