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1404–1449

CCX

Domenico di Giovanni

Rosel, per rimbeccarti a fronte, a fronte Di rime, e versi m'armo, ed abbertesco. E per meglio stracciarti il guidalesco Rustico poltroniere, Asin di monte:

Civetta, che pur guardi in Orizonte Se la loggia, e 'l bordello, e 'l buco invesco; E con teste, e mucin, baro, t'aesco; Tosator di monete in foglie, e 'mpronte:

Io godo, perché par che tu ti roda; Mente, per troppi affanni, vota e 'nsana, Da guarirti San Piero, e San Ianni: Tu nascesti la notte di Befana,

Quando ogni bestia legata si snoda, E 'nsieme parlan senza Turcimanni: Il vin, che tu tracanni, Porco da broda, da sera, e mattino

Farneticar ti fa, schiavo Aretino.

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