Fiorentin mio, deh fuggitene al letto,
Non vegliar più al vento alla finestra;
Fasciati il capo, e fatti una minestra;
Credi a Burchiel, tu hai un gran difetto.
Un proprio segno d'esser ciò m'è detto,
Che sei più giallo, che fior di Ginestra;
Non ir più uccellando alla forestra,
Ritrati omai, e scigniti il fiaschetto.
Dissemi un sordo, che gli disse un muto,
Che tu atterri un porco così bene,
Che 'n Culavria non fora mai creduto.
E sempre il fiedi dietro nelle rene,
E collo spiedo tuo fiero, e pinzuto
Gli rompi, e sfasci il fondo delle schiene.
Lasso, se un dì avviene,
Ch'un porco t'esca addosso de' lacciuoli,
Chi pascerà mai tanti tuoi figliuoli?