Skip to content
1404–1449

CCV

Domenico di Giovanni

Rosel, tu toccherai di molte cionte, Sì rivolto a' tuoi versi sto in cagnesco, E rime inaudite, e versi pesco Per dir le tue magagne non racconte:

Bando hai tu della loggia Buondelmonte, Barattier, baro, in abito arcivesco; Ohimè! ti dia Dio: bene sta fresco Spedale, o Chiesa, in qual tu sia Visconte:

A macca de' lor Ben, convien che goda la gola, e i dadi, e 'l pivo, e la puttana; Son le taverne, e i bordelli i tuoi scanni: La casa tua, di Soddoma ruffiana

Tutta la notte imbotta olio, e lo froda, Sì che ristora il car de' passati anni; Minosso ti condanni, Con una lancia in cul d'un Paladino,

Sì come un pesce di mazza marino.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CCV · Domenico di Giovanni · Poetry Cove