Nel tempo corruttivo, e pestilente,
Vero rimedio della nostra vita,
L'anima ben disposta, e a Dio unita,
Purgando il corpo ragionevolmente;
Melanconia, fatica, o accidente.
Che ti affannasse, sia da te partita,
Sobriamente conduci la tua vita,
Con polite vivande, e vin mordente,
E più non dimorar con moltitudine,
Con le cose cordiali il gusto accenna,
Il fuoco da mattin, e matitudine.
Così Galeno, Ippocrate, e Avicenna,
E molti altri Dottori in prontitudine
Ne disser con la lingua, e con la penna;
La regola c'insegna
E per conclusion concludo tutto,
Tengasi il becco in molle, e il pinco asciutto.