Alma che cerchi pace infra la guerra,
E pensi in dolce star dov'è l'amaro,
Mentre del mondo il van piacer t'è caro,
Non cesserà lo stimol che ti afferra.
Quel massimo Signor che in te disserra
La gloria sua del Ciel, non sendo avaro
Per la salute tua fe' tal riparo,
Che non si sazia la tua voglia intiera?
Ad immagin di Dio creata fusti
Per fruir sempre quell'eterno bene,
E del cibo terren non vuol che gusti.
Se vogli aver diletto a fuggir pene,
Purga il tuo cuor degli appetiti ingiusti,
Cercando Dio, che ogni piacer contiene.