Suole ai sublimi ingegni addivenire
Qual si fa il ferro usitato, e costretto,
Con prose, metro, rime, e con Sonetto,
Trapassando fuggir l'ozio, e il dormire:
Però che nell'avversità languire
Non rende mai al viril Uomo diletto,
Ma prova il viro savio con effetto,
Che l'Oro fa il gran fuoco più affinire.
Destati omai, il tuo petto scintilla,
Cantando passa l'ozio appoco, appoco,
Ch'io senta riscaldar di una favilla:
Mio basso ingegno, e canto frale, e roco
Seguendoti qual fossi la Sibilla
So che 'l mio basso stil a te si è un gioco.