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1404–1449

CCLXXV

Domenico di Giovanni

Io vidi sfavillar due luci sante, Raggi, che quei del Sol non son più belli, E vidi fila d'oro per capelli, E in atto umano angelico sembiante:

Celestiali bellezze tali, e tante Vidi, che non so dir qual Uom sia quelli, Che vedessi quel Brio, che non s'appelli D'amor subietto, e di tal Dama amante.

L'alto Fattor del Cielo, e delle stelle Non pose in terra un altra Creatura Con tanta diligenza quanto questa. Escon dagli occhi suoi mille fiammelle

Ch'ardon d'amor, qualunque lei procura Né altra vidi quanto lei onesta, Divota alla Dea Vesta; Crezia Barile è nomata costei,

Napoli adorna, e allegrasi di lei.

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