Io son Palladio della Agricoltura
Arte di liber'Uomo, e d'onor degna,
Che dell'umor di cui la terra impregna
In più doppio do frutto senza usura.
Fatica in me di frutto s'assicura,
E raro contro me fortuna sdegna,
Niente mi curo di chi regge, o regna,
Ma sol della virtù della cultura.
Chi serve alla natura coltivando
Di Dio può contemplar l'onnipotenza,
Come si vede chi va ben pensando;
Che d'una secca, e piccola semenza
Tanto liquore, e seme raddoppiando
Fa chi governa tutto con prudenza;
E vera sperienza
Si vede, e chi fatica, la cultura
Fa viver lieto, e di frutto è sicura.