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1404–1449

CCLXXII

Domenico di Giovanni

Ogni Pianeta screma, e contraffatta Era a Bertuccio, per al mondo adducere, Tal che volendo pure il vero inducere Mi pare un trastullino da una gatta.

Egli è miser, minuto, e cosa stiatta, Pur la vorrei a un simile riducere, Quel frutto che non può il susin conducere. Egli è ancor men; deh guarda cosa stratta.

Un pensier ho, che punto non indugia A dir ch'era costui quand'era in culla Che ora è men, che una pulce matugia; Vuoi tu veder s'egli è quasi nonnulla?

Intendo che in un buco di grattugia Vi fa lo schiavonesco, e si vi frulla Senza toccarne nulla Lassalo andar in conclusion finitolo,

Conchiudo adunque, ch'è men d'un gomitolo.

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