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1404–1449

CCLXX

Domenico di Giovanni

La Toga, e l'arme sono degne parte Date da quel, che noi fulmina, e tuona, Per conservar la Repubblica buona, E senza libertà loro si parte.

Il consultor s'ingegna di mostrarte Ciascun tuo bene, e col ben dire sprona Il Cavalier, che a sé mai non perdona Finché le forze avverse sono coarte.

Il primo spesso con sua Polizia Ordina sì la patria, e 'l reggimento, Che senza propugnar l'oste è distrutto. Quell'altro non può mai esser indutto

A fama eterna, se dolce stromento D'Orfeo non canta con sua melodia.

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CCLXX · Domenico di Giovanni · Poetry Cove