La Toga, e l'arme sono degne parte
Date da quel, che noi fulmina, e tuona,
Per conservar la Repubblica buona,
E senza libertà loro si parte.
Il consultor s'ingegna di mostrarte
Ciascun tuo bene, e col ben dire sprona
Il Cavalier, che a sé mai non perdona
Finché le forze avverse sono coarte.
Il primo spesso con sua Polizia
Ordina sì la patria, e 'l reggimento,
Che senza propugnar l'oste è distrutto.
Quell'altro non può mai esser indutto
A fama eterna, se dolce stromento
D'Orfeo non canta con sua melodia.