Il gran consiglio elegge trenta viri
A sorte: e poi di lor rimangon nove,
Quelli a cui toccan le dorate dove
Di nove, e sette crean quaranta Siri;
De' detti poi riman dodici miri,
Che per le nove, e venti cinque prove
Subitamente, e senza gire altrove
Nove reman per sorte a tal disiri:
Per sette dì quarantaquattro, e uno
Creati sono, undici poi sortiti,
De' quali nove eleggon quarantuno.
In Conclavio serrati, e ben uniti
Per voti fan da ventiquattro in suso
Duca un, che guida legge, ordine, e uso.