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1404–1449

CCLXI

Domenico di Giovanni

Chi non può quel che vuol, quel che può voglia, Che quel che non si può, folle è 'l volere, E quell'uom saggio, dico, è da tenere, Che da quel che non può il voler toglia.

Però ch'ogni diletto nostro è doglia; Sta in sì, e no, voler, saper, potere; Sol colui dunque può, che vuol dovere, Né mai trae la ragion fuor di sua soglia.

Non sempre dee voler ciò che l'uom puote, spesso par dolce quel che torna amaro, Piansi già quel ch'io volli poi ch'i' l'ebbi. Adunque, o tu Lettor di queste note,

Se a te vuoi esser buono agli altri caro, Vogli sempre poter quel che tu debbi.

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