Posto m'ho in cuor di dir ciò che m'avviene,
Ed e' si sia di chi si vuol l'affanno,
Ed a chi arriva mal se n'abbia il danno,
E 'l pro sia di colui, cu' arriva bene.
E s'io avessi, o allegrezza, o pene,
E io me l'abbia; s'io ricevo inganno
I' me 'l riceva; e così d'anno in anno
Guidarmi infin che vita mi sostiene.
E s'io mutassi stato, ed io me 'l muti,
E io mi sia se sono altrui a noia,
E chi sì mi rifiuta, mi rifiuti.
E io mi perda, s'io perda ogni gioia;
Chi non mi vuole atare, non mi aiuti,
Se morir mi conviene, e io mi muoia;
Se la terra ha le cuoia,
Ella se l'abbia: ma l'anima mia
Di Dio, che me la die', priego che sia.