La femina, che del tempo è pupilla,
Le più volte si trova ghiotta, e ladra,
Sendo ben brutta allor si tien leggiadra,
Mentre che giovinezza il fior distilla.
Poscia che vecchia già mai non vacilla,
Ma è ruffiana, porca, lorda, e giadra,
Sottile, astuta, e diventa bugiadra,
E con suo' occhi dispetto sfavilla.
Dunque prima, che l'uomo a lei si ponga,
Pensi di non tenerla a capitale,
Se vede ch'essa non temi vergogna;
Per la qual cosa lei schifa qual male,
Che dentro al letto pute qual carogna
Questo crudele, e pessimo animale.
Femina micidiale,
Quand'è azzimarrata per figura
Un diavol proprio in umana natura.