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1404–1449

CCLVIII

Domenico di Giovanni

La femina, che del tempo è pupilla, Le più volte si trova ghiotta, e ladra, Sendo ben brutta allor si tien leggiadra, Mentre che giovinezza il fior distilla.

Poscia che vecchia già mai non vacilla, Ma è ruffiana, porca, lorda, e giadra, Sottile, astuta, e diventa bugiadra, E con suo' occhi dispetto sfavilla.

Dunque prima, che l'uomo a lei si ponga, Pensi di non tenerla a capitale, Se vede ch'essa non temi vergogna; Per la qual cosa lei schifa qual male,

Che dentro al letto pute qual carogna Questo crudele, e pessimo animale. Femina micidiale, Quand'è azzimarrata per figura

Un diavol proprio in umana natura.

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CCLVIII · Domenico di Giovanni · Poetry Cove