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1404–1449

CCLIV

Domenico di Giovanni

Se le caverne fossen bene accorte, Farebbono esca a torvis'insalata, Che mai di lor se venderia derrata Senza miglioramento di lor corte.

Sicché poi il sugo delle gambe torte Avrebbe spaccio sì dalla brigata, Perché da quello arèn si gran sitata, Ch'ognun se metteria fino alla morte.

E per istar costante alla ragione Si volle fiammeggiar tutta la Corsa, Ed ogni Ninfa fuor della pregione. E per non mi trovar dinari in borsa

Non fui menato per altrui cagione Dove la coscienza me rimorsa; E dieci volte l'orsa Vidi apparir colle compagne in Cielo,

Avendo innanzi uno scaccato velo.

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