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1404–1449

CCL

Domenico di Giovanni

Frati minori, e fichi bitontani, Lasche rifritte, e zoccoli in brodetto Vidi piangendo avere gran diletto In Monte Giovi in mezzo delle Chiani.

Di là vennon Saracini, e Cristiani, Onde di qua se n'ebbe gran sospetto, Perché la moglie, ch'era ancor nel letto La verga gli tirò ad ambe le mani.

Onde per quel rimedio iscandelezzo È nato tra le Buffale, e Quaracchi, Perché staranno forse a pace un pezzo. Ma i pescator faranno sì co i giacchi,

Che se potran se n'usciran di mezzo Coll'aiuto di cento Caponsacchi. Benché la Scimia gracchi, Credete, Amico, a chi or ha il frenetico,

Ma scrivi a me, se tu temi il solletico.

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