Non pregato d'alcun Rosel, ma sponte,
Per darti bere, un brusco vin ti mesco,
E veggio bene omai, ch'io ti rincresco
Con risposte missive, spesse, e pronte.
Non fu tal guerra mai tra 'l Zoppo, e 'l Conte,
Qual io teco, e d'odio ognor rinfresco;
Or con più spade, zugo, addosso e t'esco;
Non hai più giuoco; e so faresti a monte:
Oh terribil memoria grieve, e soda;
Cervellin d'oca, e gran teschio d'Alsana
Da farne spaventacchio a' barbagianni:
Dottorato fra l'oche in Val di Chiana,
Hai tu civile, o canonica loda?
Tu piglierai de i Grilli se tu appanni;
Nototi, che t'ammanni
Per la festa de' Magi, in punto omnino,
Che ti vuole in sul carro Michelino.