Dimmi Albizotto, doppo la salute,
Per che cagion, come 'l Mellon è nato
Si volge indietro; e poi per qual peccato,
Le zucche grosse nascono scrignute?
Ancor mi di'; per ché cagion ci pute
L'acqua del Mare, send'egli insalato?
Che veramente s'io non sono errato,
Natura manca qui di sua virtute.
E più l'animo mio forte sospetta,
Ond'han tanta arroganza i pipistrelli,
D'andar la notte fuor senza bulletta?
E s'a mezzo Gennaio i fegatelli
Volessino ire al bagno alla Porretta,
Si disdirrebbe andandovi in guarnelli?
E perché i Giubberelli
Han pieno il petto, e son vote le reni,
E i granchi in quintadecima son pieni?
E per i dì sereni
L'Anitra non pazzeggi; e sol favelli
Pappagal, Pica, e Storno fra gli Uccelli?
Il tuo Antonio Martelli
M'ha comandato questo; ed io ti priego,
Che di risposta non mi facci niego.