Skip to content
1404–1449

CCCXXXIII

Domenico di Giovanni

Io ho inteso che hai fatto una steccata, Che ti ha ristretto sì el budel culare, Che non puoi perder più, non che cacare, E 'l ventre hai pien di spessa peverata,

Però vi metti con una granata Un votacesso, e fatti ricercare Ogni crespa del culo, e sì scopare, Che senza intoppo cachi la corata.

Altro rimedio di votar non veggio Il tuo sacco di merda, che un gran tino Empierebbe, non che un mezzan laveggio. Come ora al bisogno ov'è Spadino,

Che tenne in tal mestiero il primo seggio, Facendo i cacatoi come un Tesino: Misero a te meschino, Se non puoi lui aver, un altro piglia,

Che ti rimondi bene ogni groviglia.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CCCXXXIII · Domenico di Giovanni · Poetry Cove