Sappi, ch'io sono, amico, concio in modo,
Che non ne mangerebbon le Cornacchie;
Mogliema, ch'è peggior delle Mulacchie,
Risponde al mughiar mio, ch'io pago il frodo.
E quando vede ben, ch'io più mi rodo,
Dice chiam'or le vecchie, e le poltracchie,
Vedi che pur si scuopron vostre macchie
De' vostri inganni? o domine vi lodo.
Grattandomi mi vai la masserizia,
Che qual tu debbi credere era in punto,
E dissi, ecco 'l ristor di mia tristizia;
Ma ella: va, che i cani t'han pur giunto;
Perch'io risposi: al tempo di dovizia
Tu ne portasti l'olio, il grasso, e l'unto:
Ella: ed altri t'ha munto:
Or questionam, si possa far per legge,
Se olio non ho, pagarla di correggie.