Skip to content
1404–1449

CCCXXVI

Domenico di Giovanni

Se 'l mal vissuto, viziato, e lascivo, Le cui virtù condusse a far morillo, E lo 'nfamare 'l Bicci rimedillo Come ben seppe ordinare il cattivo;

Avessi un pien San Giovanni inter vivo D'oro coniato, e del Guelfo sigillo, Non me ne mostrerebbe un tristo frillo, La gola sel godrebbe, i dadi, e 'l pivo.

Se del padre a Niccola io son sì scosso Costì gli persi, quando fui distrutto Dagli Amicozzi di quel viso rosso. Se poi si regna in me il vizio brutto,

Come tu scrivi, e di', che io non posso Servir ad altri, e 'l voler loro in tutto; Il mondo oggi è costrutto Di quel, che fe' già 'l Re sopra i Cantori,

E di brache del sangue de' Tintori.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CCCXXVI · Domenico di Giovanni · Poetry Cove