O Muso sgangherato d'arcibecco,
O cavallaccia vecchia cimurrosa,
Bocca di scrofa, e barba gangolosa,
O zampa di marmotta, o mento secco!
Trecento fegatelli a uno stecco,
Ed una trippa piena, bordellosa,
La gola tua d'inferno fastidiosa
Consumerìa pur a far Lecco Lecco.
La bocca tua sì piena è di bocconi,
Che vai furando tu per la cucina,
Che basterieno a sei tuoi par ghiottoni.
I' ti darei sì fatta medicina,
S'io fussi il tuo Signor, che Dio coroni,
Di chiovi per triaca fina fina;
Acciò che la mattina
Tu fussi più rubesto a tener l'uscio:
Che criepi la tua pancia fuor del guscio.