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1404–1449

CCCXXIV

Domenico di Giovanni

O Voi ch'entrate dentro a questo chiostro, Se i miseri abitanti guarderete Con gli occhi della mente, voi direte, Che non è alcun dolor simile al nostro.

Siamo in calamità, ch'ora v'è mostro, A patir caldo, fame, freddo, e sete, E liberi già fummo, come siete, E non ci pesa dello stato vostro.

Ma ben preghian che 'n voi pietà s'accenda A porger prieghi al sommo Creatore, Che nostra libertà tosto ci renda, E per carità vostra, atto d'amore,

Ciascun di voi la man pietosa stenda A farci della borsa alcun favore: Deh fatel per onore, Che Dio in cento più mesto ne rende

A chi per i suoi poveri gli spende.

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