Dimmi Maestro, quale è quel ferucolo,
Che denti porta di fuor della bocca,
Le gambe ha come gretola di rocca,
E 'l dorso ha fatto a modo d'uno sdrucolo?
Collo che gli abbi, o capo i' non caducolo,
Il naso ha fatto a modo di straccocca,
E morde, e fa duo piaghe a chi lo tocca
E sua abitazione è in picciol bucolo.
E corre, e va il primo dì che nasce,
Lunariamente ingrassa, e fassi bello,
E pur di notte si pastura, e pasce.
Lana non fe' giammai suo cuojo, o vello,
Candele non fe' mai suo sevo, o grasce,
E 'n corpo non ha ventre, né budello;
Né milza, né granello,
E 'nvetriato par ciascun suo osso
È nero vivo, e cotto divien rosso.