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1404–1449

CCCXVI

Domenico di Giovanni

Quanto la vita mia sia dura, e amara, S'i'avessi cento lingue non saprei Narrar tutti gli affanni, e dolor miei, E 'l perdere dell'Alma, ch'è sì cara.

La voglia di godere è tanto avara, Che viver con virtù io non saprei, Se non fosse l'aiuto di Colei, Che i mie' crudi accidenti sempre para.

I' mi trovo distrutto dell'avere Per lo vizioso giuoco di Melinto; E Cristo, e i Santi messi in non calere, Il corpo n'è sì stanco, lasso, e vinto,

Che 'n vita più no 'l posso sostenere, Benché nel viso lo porti dipinto; Che mai non ebbi vinto, Che la ragione mi stesse del pari,

Arei più caro il morir, che i danari.

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