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1404–1449

CCCXIX

Domenico di Giovanni

Bicci, novel Figliuol di non so cui, S'io non ne domandassi a mona Tessa, Giù per la gola tanta rema ha messa, Che a forza gli convien tor dell'altrui.

E già la gente si guarda da lui Qualunque ha borsa allato s'ei si appressa, Dicendo, questo che ha la bocca fessa È pubblico Ladron negli atti sui.

E tal giace per lui nel letto tristo Per tema non sia preso il Lombolare, Che gli appartien quanto Giuseppe a Cristo. Di Bicci, e de' fratei posso cantare,

Che per lo sangue lor del male acquisto San dopo morte dove gli hanno andare.

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