I' credo che fortuna per sollazzo
Quando la fece te nuovo animale
Volesse dimostrare tanto, o quale
Ch'ella sapesse fare un uomo a guazzo.
Che altrove no, ma se' nel capo pazzo,
Che lasci dar quel tuo vin di Casale
A bere al Baldovino, e al Givanale
Collo ingordo bicchier del fratellazzo.
E tu bei forse sciloppo, o acetoso,
O Vin ramini c'hanno piè d'astori,
Che non ne beverebbe Enea poccioso.
Giammai non dei venir tra i Barbassori,
Solo dei fare, che fe' Uomo remoso,
La guardia agli Orti per salvare i fiori.
Statti costà di fuori.
E noi ci starem qua in santa pace,
E tu farai quel che alle Donne piace.