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1404–1449

CCCXII

Domenico di Giovanni

I' credo che fortuna per sollazzo Quando la fece te nuovo animale Volesse dimostrare tanto, o quale Ch'ella sapesse fare un uomo a guazzo.

Che altrove no, ma se' nel capo pazzo, Che lasci dar quel tuo vin di Casale A bere al Baldovino, e al Givanale Collo ingordo bicchier del fratellazzo.

E tu bei forse sciloppo, o acetoso, O Vin ramini c'hanno piè d'astori, Che non ne beverebbe Enea poccioso. Giammai non dei venir tra i Barbassori,

Solo dei fare, che fe' Uomo remoso, La guardia agli Orti per salvare i fiori. Statti costà di fuori. E noi ci starem qua in santa pace,

E tu farai quel che alle Donne piace.

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