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1404–1449

CCCVI

Domenico di Giovanni

Che hanno fatto al Dio d'Amor le gatte Nell'antimarzo, che un furor l'assale Tanto rabbioso, cocente, e bestiale, Che 'l figliuol bravo la madre combatte;

Sgraffiandosi, e mordendosi qual matte Or si volgon per tetti, or per le scale Con urla, e sgrida dolorose, quale Verro ferito, che strame si batte;

Per quello ancor le Simie, Cani, e Galli Gli Asini, i Cervi, e Buoi, Idre, e Conigli, E Gufi, e Lusignoli, e Pappagalli, Fanno gran Zuffe di becchi, e d'artigli,

Orsi, Lion, Lupi, Tigre, e Cavalli Con ringhi, morsi, singhiozzi, e sbavigli. E le Serve, e i Famigli Con molte amiche, e drude di Priapo,

Giostrando a vela tonda, e gambe in capo.

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