Volete voi conoscer, Compagnoni,
Le bacarelle che fanno cilecca?
Guardatevi là pur dove è la frecca,
Che è uno spaventacchio de' Mosconi;
Pan durazzo, vin forte, con Marroni
Son le vivande che quivi si becca,
E tutto che il mangiar vien dalla trecca,
Cavoli vieti, Cacio, Uova, e Navoni;
Le Tovaglie, i Bicchieri, e le misure,
Hanno la roccia sempre in cotal loco,
E le Lenzuole rubiconde, e scure
Paion le brache pur di Gello cuoco
Piene di macchie, fuggelli e lordure;
E quando credi asciolver, non vi è fuoco:
Riposiamoci un poco,
Se ci è l'Ostier, ch'io vi farò godere,
Trova una carbonata, e dai da bere.
Or odi stran piacere,
A dir che chi si alloggia a mala frasca
Nuota in Mugnone, e non v'è chi si pasca.