Camaldoli fallito, arido, e munto,
Fievole, e scalzo ne va allo spedale,
Povero, vecchio, infermo, e pien di male
Fugge la fame, ma 'l caro l'ha giunto.
Con un gran subbio scompigliato, ed unto,
Che par di Val di stento l'Officiale,
Crespo, barbuto, magro, giallo, e frale
Cinto di milce, e di rottorio in punto:
E le sue fila, e ragne, grinze, e smorte,
Che gridano a Minerva aiuto, aiuto,
Talor battendo le banche, e le porte,
Veggendo Carnescial vedovo, e muto,
Privo di nozze, messe, giuochi, e Corte,
Cattolico per forza divenuto,
E Belletri scrignuto
Col Porcellan che predica il digiuno,
Per cui si veste ogni corpo di bruno.