Batista Alberti per saper son mosso
Del bel poema di tua rima adorna,
Qual sia quell'Animal, che porta corna,
E non ha moglie, né nel suo corpo osso.
E la buca, in che ei fugge, porta addosso
Quando per violarlo alcun l'attorna;
E ogni Liofante se ne scorna
Veggendoli una Cupola a bisdosso:
Ne' fruttiferi liti usa di Bacco;
E quando arrabbia divora i Pratesi,
Che 'l Drago in Cipri non fe' mai tal fiacco:
Michel dunque, e 'l Coppino stiensi intesi,
Che spesso se ne vanno empiendo il sacco,
Come si vede per questi paesi:
E molto par che pesi
Il nome suo a certi corpi umani
Per sopranome; e gli omeri montani
E' n'andarono vani,
E ripiegati, che dice Burchiello,
A cinque, e sei di notte pe 'l baccello.